venerdì 1 gennaio 2010

Avatar? No, Ferngully!



AVATAR

La storia? Un umano si addentra in un mondo selvaggio e incontaminato, un mondo nuovo, dove la tecnologia è sconosciuta. Le creature di questa sorta di gigantesca foresta sembrano quasi elfi, quasi usassero la magia. Ma il loro mondo è minacciato. La cupidigia umana cerca di divorare la loro terra, per produrre il denaro, dannazione e delizia degli uomini.

Qualcosa succede, un "alieno", un umano, un ragazzo, viene salvato da una creatura di quello stesso mondo che lui sta contribuendo a distruggere.
Non troppo inaspettatamente, il ragazzo si schiera a sostegno della sua salvatrice, e lottando insieme, si sacrificano per la salvezza di quella terra favolosa.

Bello? Piaciuto? Pensate io stia parlando di Avatar?

SBAGLIATO!

Sostanzialmente questa è la trama di "Ferngully", film di animazione della 20th century Fox uscito nel 1992, quando il sottoscritto era poco meno che un bambinello (ma con una memoria d'acciaio...visto che me lo ricordo ancora per filo e per segno).
Al posto di Fatine svolazzanti e boscaioli, James Cameron ha messo delle specie di elfi blu usciti da world of warcraft, che pilotano (sempre svolazzanti sono) sorta di pterosauri usciti dal King Kong di Peter Jackson, che usano poteri telepatici in sostituzione alla "magia" del già citato cartone. L'allegra brigata umana è composta invece dai soliti marines che pilotano robottoni alla matrix e navi volanti degne di Starship Tropeers, o del ben più famoso Halo.
La segatrice (simbolo inarrestabile della distruzione della natura-vita) in questo caso è sostituita da una gigantesca macchina scavatrice che ha la sua controparte reale in un mostruoso marchingegno su rotaie che è attualmente al lavoro nel bacino minerario della Germania (si, perchè in questo caso siamo NOI gli alieni cattivi, e siamo sempre NOI che stiamo distruggendo il nostro mondo, non ipotetici alieni alla "indipendence day").
Il legno in questo caso (l'oggetto del desiderio che muove genericamente tutte le storie) è sostituito da un elemento ben più prezioso (solo agli occhi di chi lo cerca), una sorta di minerale superconduttore del valore di qualche milione al grammo.

Qualche piccolo cambiamento...
MA la trama è decisamente IDENTICA.

1) Vengono presentati due mondi contrapposti. Uno negativo (umani) l'altro positivo (Elfi/Na'Vi).
2) Due personaggi appartenenti rispettivamente a questo e a quell'altro mondo si incontrano.
3) Dopo un iniziale rapporto basato sulla fiducia (che verrà puntualmente tradita) la relazione tra i due si fa più intima e intensa.
4) I membri del mondo di uno dei due personaggi (Umani) distruggono la foresta, gli Elfi-Na'Vi cercano di fermarli.
5) Si scopre il "tradimento", ma il protagonista è ormai sincero, le sue concezioni sono profondamente cambiate stando a contatto con i "nativi". Ciononostante viene rifiutato dalla sua controparte femminile.
6) Dopo un primo insuccesso (è la fase in cui la storia solitamente "precipita") i due personaggi si riappacificano e si uniscono per combattere insieme contro il nemico, ottenendo il risultato sperato (solitamente positivo).
7) Finale (happy end?) a discrezione dell'autore...

7) aggiungeteci tutti i personaggi di contorno (co-protagonisti) [L'elfo-Na'Vi capo promesso alla protagonista, gli "aiutanti" del main character....ecc].

E questa è la ricetta.
Un plagio?
Non so, non penso.
Perchè in fin dei conti possiamo elaborare mille possibili varianti, ma le storie, quelle che ci catturano e che sanno farsi ascoltare, sono sempre le stesse, fin dai tempi in cui l'uomo cacciava con l'arco e si sedeva intorno al fuoco ad ascoltare i propri narratori.